venerdì 16 maggio 2008

Potrei avere un futuro da cuoco...

... sempre meglio che sotto un ponte!!!

In pratica ho superato me stesso: mi sono dato alla cucina!
Cioè: sono partito dai biscotti, che sono facili da fare.. comunque..piano piano...
Tutto è nato dalla storia del volersi cimentare in qualcosa di nuovo e sopratutto in qualcosa che mi dia un pò di "personalità", se così si può definire.
In pratica mercoledì mi viene il colpo di genio (sarà stato il sole di questi giorni??): biscotti al cioccolato e cocco. L'obiettivo era poter invitare un pò di gente per un thè od un caffé ed offrire i miei biscotti.
Nel frattempo Monica mi aveva anche chiesto di aiutarla a fare ben 11 pizze! (8 per un party e 3 per noi due, Raul e Stefano). Così prima ho aiutato lei, rimettendoci quasi un braccio per via di due belle scottature che ho preso. Ero un pò di fretta: due pizze erano in un forno nell'edificio accanto e due in quello della mia cucina, due edifici più in là! Che corse! 
Poi lei ha aiutato me. Anzi, mi ha salvato: non ero riuscito a trovare la ricotta al supermercato... se non me la prestava lei, addio biscotti!! Per fortuna è andato tutto bene, ma sinceramente ero un pò teso: non li avevo mai fatti e iniziare subito così, invitando gente.... avevo un pò paura della figura di merda... se solo li avessi provati prima.. Ma dai!! E' andata!!! Ne ho lasciati da parte un paio per Moisès che è malato. Così, visto che mi ha prestato il materasso per Alex, ho la coscienza a posto!! No, dai, scherzo!! Glieli avrei lasciati comunque...
Giovedì c'è stata la cena della nostra cucina, o almeno la parte socievole: Guillaume, Monika, Frederick, Cajsa ed Andreas. Gli altri, asociali quali sono, neanche ci cagano! In più abbiamo "reclutato" Stefano e Giuseppe. Visto che Monika ha fatto un antipasto svedese, fatto da: merluzzo, patate bollite, un qualcosa di simile allo yoghurt intero e cipolle (il tutto accompagnato da "schnaps", una specie di grappa), Guillaume ha fatto la Quiche Lorraine (una torta salata della Lorena, la regione da cui proviene) io cosa faccio? I baci di dama!! E vai che qualcosa di piemontese l'ho trovato! Stefano e Giuseppe hanno portato una torta al cioccolato.
Caricatissimo, ma più tranquillo, mi butto deciso! Rischio di bruciare il cioccolato fuso (che per un dolce piemontese equivale ad urlare una bestemmia in chiesa...) ma è fatta!! 
Dopo cena giochiamo a Texas Hold'em, mentre Frederick (che ha stravinto, tra l'altro...) suona pianobar con la tastiera. Cool!!!

Bene, bene... piano piano la cosa sta iniziando a piacermi... vuoi vedere che imparo, finalmente??? Dopo 4 anni e mezzo che vivo fuori casa...

martedì 13 maggio 2008

Festa spettacolare e visita di Alex: meglio di così..

Alex è stato qua, nel migliore weekend che potesse presentarsi!

Sole, temperatura primaverile e festone in collegio. Cosa si può volere di più? Alex è venuto a trovarmi e sono veramente contento di ciò! Ci tenevo veramente. 
E' arrivato giovedì sera e sin da subito ha potuto vivere all' "Erasmus way": cena del corridoio, visto che Andreas, un nostro ex compagno di corridoio era tornato a trovarci. Cena vegetariana (perché Andreas e Frederick lo sono) nella collina vicino al collegio godendoci il tramonto (alle 22, ovviamente!). Il giorno dopo passeggiata nel parco e nel giardino botanico, in questo periodo splendido pieno di fiori sbocciati:



Dopo il parco, rigorosamente afterwork! Purtroppo la festa a Medicinaregatan di venerdì sera non era un granchè. (ma quando mai lo è stata una festa a Medicinaregatan? Giorgia dice che là fanno le feste delle medie...) Sono andato con Stefano, gli amici che sono venuti a trovarlo, Guillaume e Mathieu, ma sono rimasti un pò tutti delusi. Unica nota positiva: partita a calcio balilla, Italia (Stefano ed io) batte Francia (Guillaume e Mathieu) 2 a 1. Campioni del Mondo!! Sabato abbiamo fatto un tour della città. Ho fatto vedere la Chalmers ad Alex ed è rimasto stupito del modo di vivere l'università qua. In particolare non credeva che ci fosse una Student Union, che fosse "nostra", cioè degli studenti e non dell'università e che potesse essere utilizzata per organizzare feste. D'altra parte da noi l'università serve per studiare ed il collegio per vivere. Punto. Qua è fondamentale anche il clima di lavoro, in modo da poter far esprimere lo studente al meglio e farlo studiare felice ed orgoglioso di essere uno studente Chalmers. Si, più o meno come al Poli...
Sabato sera, invece festa più figa di tutto l'hanno....e ce l'avevamo noi!!! Al nostro collegio!!! Kjellmansgatan rulez!!!! Era la Vårfesten, la festa di primavera. Barbecue con inizio alle 6 e poi musica e ballo fino alle 4 e mezza. (in teoria la festa doveva finire alle 2, ma sapete...c'era gente.... c'era musica...):

Alex ed  io eravamo in palla:

Il mattino dopo il "campo di battaglia" si presentava così:


Esaltante!!
La domenica, sveglia alle 10, si va all'Archipelago! Ovviamente ci svegliamo per l'ora giusta ma siamo degli zombie e quindi non prendiamo il traghetto delle 11.30 ma quello della 12.30. Raggiungiamo Stefano ed i suoi amici all'isola, un ora dopo. Beh, Vrångö è bella come sempre, specialmente in una calda giornata di sole.
Lunedì museo della navigazione. Siamo riusciti a girare in lungo ed in largo navi militari, civili e un sottomarino! Spettacolare!

Purtoppo poi è arrivato il martedì ed Alex è dovuto ripartire. Non prima però di acquistare un souvenir: due gigantesche kanelbullar (dolcetto alla cannella tipico della Svezia):

Ho detto gigantesche perchè in teoria dovrebbero stare in una mano....

Vederlo salire sull'autobus per l'aeroporto mi ha messo una tristezza infinita addosso. Ma d'altra parte "that's the way it is".... non si può far durare tutto in eterno, anche perchè dopo un pò finiresti per smettere di apprezzare ciò che stai facendo. Le prime e le ultime cose hanno sempre un sapore particolare. 

Per quanto riguarda Alex, è riuscito ad apprezzare sia la città ed il modo di vita di Göteborg, avendogli fatto da guida, sia la vita da studente Erasmus. Del primo punto di vista ha apprezzato la tranquillità ed il modo di vivere "easy" pur comprendendo che forse, per gente che non è abituata è anche troppo "easy", al limite della noia. Del secondo, che Göteborg non è una città di solo sesso, dove lo studente Erasmus può trovare la trombata sicura, ma anche un luogo, come altri in Europa, dove differenti persone, provenienti da varie nazioni, possono convivere. In Erasmus nessuno si stupisce e neanche si spaventa del fatto che siamo italiani, svedesi, francesi, tedeschi, spagnoli, svizzeri, cinesi, ecc. Ciò che ti lascia l'Erasmus è il fatto che dopo non sei più italiano, svedese, francese, tedesco, ecc. ma sei tutti loro, sei cittadino del mondo. Il Paese di provenienza diventa poco più che una curiosità, a volte una "base " su cui intavolare una conversazione, ma non è niente di limitante. Qua spariscono i peggiori stereotipi e anche molte inibizioni. Conoscere gente nuova con cui scambiare quattro chiacchere e poi chissà quando ti rivedrai è all'ordine del giorno. Si può uscire dal proprio ramo di studio o lavoro ed iniziare ad apprezzare la categoria professionale che hai sempre odiato e, perchè no, rimettere in gioco la visione del proprio lavoro.

Per quanto riguarda me ho appurato che i miei sforzi per conquistare un personalità stanno dando dei frutti: sabato sera mi sono sentito perfettamente a mio agio, tranquillo, quasi "di casa". Sono riuscito a sostenere qualunque conversazione senza dover pagare (o forse aver paura di pagare??) un "deficit caratteriale", che sto cercando di far svanire. Yes, we can! Gente, si può fare davvero! 

Grazie Alex, mi ha fatto piacere vederti. Mi mancherai, come mi mancano tutte le persone di Lucca e dintorni e dell'università. Ma è anche vero che questo è il mio momento. Lo sto vivendo a pieno. Potrei e vorrei non tornare la persona che ero quando sono partito. 
Per ora godiamoci l'avventura. In futuro vedremo cosa succederà...

Buona notte mondo.

lunedì 5 maggio 2008

Caos mentale parte 2

Caos mentale parte 2. Ovvero: la nebbia si sta diradando ma non riesco ancora a vedere l'orizzonte.

Oggi mi sono sentito via mail con Fede. Gli ho raccontato brevemente gli ultimi sviluppi. 
Avendo scritto di getto, purtroppo non sono in grado di ripetere, quindi faccio che riportare la mail di risposta:

"Io ho passato un paio di giorni un pò neri.. sono un pò stufo del mio stile di vita. L'Erasmus sta andando
bene ma oltre al fatto che, arrivando tardi, non sono riuscito a coglierlo in pieno, mi ha fatto però capire 
quando sono socialmente inadeguato.
Sono arrivato, ma non ho potuto dare nulla agli altri. Gli altri hanno un pò tutti una personalità forte a 
loro modo, io sono un pò anonimo. Mi trovo benissimo, certo, forse proprio per il fatto che sto con queste
persone, ma ho aperto gli occhi e ho visto quanto non mi piaccio. Mi piacerebbe vivere meglio l'esperienza,
ma mi sento ancora un pò distante. Vedo che il mondo va più veloce di me, è perfettamente organizzato ed io 
ci sono solo attaccato con una corda, che mi faccio tirare, tipo palla al piede. Massa (il prof. di Marketing - ndr) 
direbbe che sono un "follower". Di fronte agli altri ho scoperto di non avere personalità, di scomparire. Sono un 
pò triste.
In generale, ripeto, va tutto bene, sicuramente meglio che al Lingotto, ma il deficit che pago a livello 
caratteriale è enorme. Venirne fuori sarà un'impresa. Non sono demoralizzato, sono solo un pò confuso ed in 
ansia. Ma è un problema che non è direttamente legato all'Erasmus e neanche a Goteborg. E' una cosa che
avevo percepito da tempo e che ora mi si è presentata nella sua interezza. E' arrivata come una pallonata in 
faccia. Non fa molto male, ma lascia storditi e disorientati.  Ho bisogno di cambiare vita, guadagnare 
una personalità e poter dare qualcosa agli altri di interessante. 
Vorrei essere in grado di dare qualcosa che sia interessante per i più. A parte discutere di auto ed economia 
(ma solo un pò) non riesco a comunicare altro di interessante agli altri.
Immaginati di fronte ad una persona sconosciuta: "Piacere, Walter" "Piacere (nome)" E poi? ok, cosa fai 
nella vita, da dove vieni, ecc. fin li ci sono. Ma poi come può procedere il dicorso? troppe volte mi sono 
ammutolito nell'incapacità di proferire parola, senza intavolare una conversazione o altro dopo i primi 5-10
minuti.  Spero di riuscire a cambiare qualcosa in questo periodo, ma non so, potrebbe non essere fattibile, 
perchè potrebbe volerci tempo.  Tutto ciò non mi fa però vedere l'erasmus in maniera negativa. 
Forse sono ancora più contento, anche se più confuso." 

sabato 3 maggio 2008

Caos mentale....

O mio Dio.... esiste una vita al di fuori dell'ingegneria..(bella scoperta!)

Sono le 00:20 di un venerdì sera in camera mia. Dovevamo uscire, ma non tutti avevano voglia, altri avevano "il cane che si morde la coda" e cazzi e mazzi vari.... 
Sono un pò in crisi....penso "benefica". Dopo aver passato 4 anni e mezzo al Poli mi sono discretamente rincitrullito.... ingegneria...ingegneria...ingegneria.... solo questo per 4 anni  e mezzo. Non ho avuto il tempo di fare altro e, devo ammetterlo, non sono stato in grado di fare altro! 
In questo periodo ho iniziato a vivere una vita diversa, a capire che c'è qualcosa di diverso nel mondo. Ci sono le feste, entità sconosciute per lo studente medio di Ing. Autoveicolo. Per non parlare poi delle feste in università o nei collegi!! Non sia mai!! Ma non c'è solo questo... nel mondo c'è gente diversa, gente umana, gente viva.... Da quando ho conosciuto Monica, qualcosa è cambiato. Monica è una ragazza che studia Design a Milano ed è qua per l'Erasmus, segue i corsi di Architettura, visto che qua la facoltà di Design non c'è. Lei non è designer, lei è "designer inside" !! tutto quello che indossa è pensato, è vivo ed esprime una personalità artistica vivace ed estroversa. Io invece: "ingegnere inside". Tutto deve essere logico, razionale, studiato... facendo amicizia in questi giorni, si sono scontrate due identità contrapposte e la sua sembra che abbia la meglio... sono confuso.... 
Sto iniziando ad odiare questa logica all'inverosimile, i numeri, i calcoli mi vanno stretti... voglio una vita al di fuori dell'ingegneria... voglio essere umano, vivo...
Oggi con lei, Stefano, Erika (l'amica di Stefano che è venuta a trovarlo) e Giuseppe abbiamo fatto una passeggiata in centro subito dopo l'afterwork. Siamo entrati nel discorso "vestiario". Tutto è nato scherzando sul fatto che Stefano c'ha gli ormoni in palla, la primavera gli ha risvegliato istinti "lussuriosi" ...insomma....come me e come sicuramente molti altri siamo in cerca di donne... Erika: "Secondo me è come ti vesti...devi trovare un tuo stile e seguirlo" Frase detta un pò a scherzo, perchè Stefano non si veste male, ma si fa per fare quattro risate... Già.. "Devi trovare un tuo stile e seguirlo".... a parte il fatto delle donne che è in un certo senso "secondario" e forse "subordinato a questo concetto"  ma in un lampo mi sono guardato e mi è venuto in mente il mio guardaroba, ma sopratutto il mio "lifestyle"... com'è? mi piace? ci ho prestato attenzione o ho fatto l' "ingegnere", fregandosene di tutto e avendo cura solo di vestirsi come condizione necessaria e sufficiente per potersi presentare in pubblico? ma sopratutto, al di là del semplice vestiario, cosa ne è della mia vita? Ok, mi piacciono auto, moto, ecc. ogni tanto riesco ad andare ad arrampicare, ma poi? Altri interessi? Ah, certo... leggo "il Sole 24 Ore"... certo...interessante... ma sono i soliti numeri...le solite cose studiate, pensate, ragionate.... dov'è il cuore? dov'è il sentimento? dove sono le cose illogiche? dov'è la pazzia, il genio e, perchè no, la sregolatezza?? Cosa so fare al di là di discutere di auto e moto e di economia??
Suonavo la chitarra: ho smesso. Leggevo: sto ricominciando a fatica, ma sono disorientato, non riesco più ad appassionarmi a nessuna lettura. Facevo volontariato all'oratorio: sono partito per Torino. Sono andato via di casa 5 anni fa circa ma non ho ancora imparato a cucinare.
E poi? e poi basta... non c'è altro di me... sono questo...nulla.... o comunque poco interessante, più vecchio della mia età anagrafica ed incapace di trasmettere qualcosa agli altri. Ah, già, sono "ingegnere"... se mi bollavano come "juden" soffrivo meno! Nel senso che non voglio che questa caratteristica mi metta sotto una cattiva luce, non voglio che ciò spaventi... certo, sta a me non farlo vedere... ma come? Qua ci vuole una rivoluzione!
Ma tutto ciò sta venendo fuori molto in fretta e riorganizzare una vita richiede tempo... tempo che voglio trovare.
Ma un'altra cosa mi ha messo in crisi ultimamente: un libro. Già, perchè ho letto, quasi più per curiosità che per reale interesse, L'alchimista di Paolo Coelho. Parla di un ragazzo andaluso che incontra uno strano tipo che gli spiega che deve andare a cercare un tesoro in Egitto. Durante il viaggio ha tempo di riflettere e crescere... capisce che ognuno ha un a Leggenda Personale, ma per compierla deve prima capire il Linguaggio Universale.... e parlava di Dio...Già...Dio.... io, da bravo razionalista, sono agnostico... ho sempre rifiutato l'idea che potesse esserci qualcosa di inspiegabile...tutto era chiaro, tutto doveva esserlo... ma ora? Certo, agnostico vuol dire essere in ricerca, non negare a priori... ma non è la stessa cosa di prima... prima ero possibilista, ma anche disinteressato... ora rimango possibilista, ma ho dei dubbi....dovrò risolvere anche questi, oltre ai precedenti se voglio compiere la mia Leggenda Personale.

Comunque è ancora tutto in forse, tutto in subbuglio.. grazie Monica, amica mia, che, non volendo, mi hai messo in crisi... grazie Paolo Coelho che, forse volendo, chi lo sa, mi hai messo in crisi....
Don Giussani disse: "fate si che le vostre menti siano sempre in subbuglio".
Cavolo se la mia lo è!!! è un turbine di pensieri, vedo davanti a me bivi che prima sembravano inimmaginabili...
A questo punto posso dire.... O MIO DIO...SONO IN ERASMUS!!! E' strano, solo ora me ne sono reso conto, solo ora ho capito... ho conosciuto gente speciale, gente diversa. Ho avuto tempo per me. Ho capito che tutto ciò è possibile e che "yes, we can!" , posso costruirmi una vita vera, non completa magari, ma ricca, ricca di vita, di punti di vista, di spunti di riflessione. O mio Dio, mi sento un essere umano ora!

Sarà dura...avrò bisogno di aiuto forse... ma voglio provarci... ne vale la pena, anche il fallimento può essere accettato se puoi dire di averci provato.

Sono le 01:17 di notte. Ho scritto questo post di getto, non so perchè... non mi sento neanche completamente me stesso, nel senso che ho ancora qualche difficoltà a capacitarmi di tutto ciò... 

Buona notte mondo.... sto arrivando! 
Chi mi vuol bene preghi per me.

mercoledì 23 aprile 2008

Era scritto... questo berbecue s'aveva da fare....

Ce l'abbiamo fatta, grazie alla clemenza del tempo..

Finalmente sabato il tempo è stato veramente primaverile, sole per tutto il giorno, 15°C. Quel barbecue nel giardino del collegio aspettava solo noi:



e possiamo dire che ha avuto successo!
Alcuni di noi si sono organizzati comprando carne da arrostire in comune e dividendo le spese, altri se la sono portata. Come spesso succede qualcosa è avanzato, ma in generale ci siamo riempiti ben bene. Tanto più che la sera, quando sono andato con Stefano, Giuseppe, Lucia, Francesca, Giorgia & co. al Canadian Dinner, una cena in cui ognuno porta qualcosa e mettiamo in comune (perchè Canadian??) abbiamo a malapena assaggiato qualcosa. Sopratutto i dolci, osannando ripetutamente la Summer Cake, dolce con pan di spagna, meringa e frutti di bosco. Ipercalorico ma buonissimo!! Giuseppe, Stefano ed io abbiamo fatto i biscottini al cocco e la torta di noci. 
Alla fine della festa un pò di avanzi sono rimasti (specialmente la pasta di Lucia, che non la mangia mai nessuno...strano, perchè non è poi così male...) e abbiamo quindi deciso di organizzare un pic-nic all'Archipelago, il gruppo di isole sull'Atlantico circa un'ora e mezzo di distanza da Göteborg. L'isola che abbiamo visitato è quella di Vrångö, la più grande e, a detta di chi ci è già stato, la più bella, vista la presenza del parco naturale. Effettivamente il posto è veramente particolare: c'è soltanto un piccolo paesino di pescatori, con tutte le casine di legno colorate, spiaggette e scogli.
Il "popolo" ha fame:



mentre altri (Andi e Guillaume) preferiscono godersi il sole:

Che dire... come giustamente ha detto Sabine (l'amica 
di Andi, tedesca di Monaco ma che vive a Roma da 5 anni e parla un discreto romanaccio!!) come posto sembra quasi di plastica, quasi un film. Sembra tutto perfetto: la perfetta famiglia con almeno due figli, la casina ordinata, il giardino pure, l'altalena... Sinceramente ha un certo fascino, ma personalmente non ci vivrei stabilmente... già soffro il silenzio assordante di Göteborg, se devo aggiungere un senso di "falsa perfezione" proprio no! Datemi una città, caotica ma imperfetta, vera, viva. Una città ti fa vivere veramente, ti dà emozioni e novità, ti regala esperienze. Ti stanca, certo, ma ti fa apprezzare sia il suo bello, che il bello di un posto come questo dove passare un breve periodo di tempo, giusto per staccare, ma non troppo per non atrofizzarsi la mente.

martedì 15 aprile 2008

Il cielo ci è avverso....ma noi non demordiamo!!

Doveva essere primavera, doveva essere barbecue....è stata pioggia e freddo.

Eh, già ormai ci avevamo fatto la bocca, avevamo anche lanciato l'evento su Facebook: barbecue di primavera per sabato 12, dietro al collegio. Tutto era pianificato, avevamo comprato un pò di cose, mancava solo più poca roba da mangiare e tutto l'occorrente per la sangria. Il sabato mattina dovevamo vederci alle 11, Guillaume e Raul compravano un pò di carne, io e Bujan tutto il necessario per la sangria. Purtroppo la notte ha piovuto e la mattina faceva 4°C più o meno...ok, tutto rimandato alla prossima volta, con l'interrogativo in sospeso: ma dov'è 'sta primavera? Capisco che sia tutta questione di visione del mondo, che Cajssa ci dica: "ma questa è primavera... io vengo dal nord della Svezia, lassù è anche peggio" ma a questo punto la domanda è: se tanto mi da tanto, la primavera la vediamo d'estate e l'estate? penso che nelle prossime settimane scoprirò la risposta "toccando con mano" (come disse il ginecologo...)
In definitiva abbiamo ripiegato su un pranzo tutti insieme. Peraltro abbiamo mangiato bene, con la pasta fatta da noi italiani e i croissant fatti da Guillaume.
La domenica è stata un pò più premiante: Raul, Markus, Andi, Nico, Guillaume ed io siamo andati a vedere il museo dell'aviazione, poco fuori Göteborg, vicino all'aeroporto Göteborg City, in un rifugio in teoria "anti-atomico" (in pratica un hangar sotto una collina un pò "rinforzato", perchè un portone di cemento armato di un metro di spessore fa poco in caso di esplosione nucleare, comunque...). Credevamo non ci fosse nessuno, invece c'era un sacco di gente: vuoi perchè è gestito da volontari che aprono solo due domeniche al mese per poche ore, vuoi perchè è solo due anni che è aperto (prima gli svedesi neanche sapevano dell'esistenza di questo rifugio) ma eravamo circa un centinaio. Percorso guidato, con spiegazione in svedese ed inglese. La figata è che siamo potuti salire dentro gli aerei e gli elicotteri:



Figo vero?? che dite, mi dona il casco??
Tra l'altro gli svedesi mi sembrano un popolo sempre più strano: fra il museo e l'aeroporto Göteborg City non c'è alcun tipo di sorveglianza né di reti. E anche al parcheggio del museo l'ingresso è libero H24  per i pedoni e da li si accede facilmente all'aeroporto e alle piste di atterraggio. Va bene che il Göteborg City più che un aeroporto è un hangar con una pista che sembra una stradina di paese sperduto nel pieno nulla, ma insomma...

Come potete ben vedere, quell'edificio basso sullo sfondo della foto è l'edificio principale, pista unica e basta scendere la collinetta da cui è stata scattata la foto e si è in pieno aeroporto. Da questo aeroporto ci decollano e atterrano gli aerei della Ryanair, quindi, Alex, quando verrai a trovarmi a maggio, sarai autorizzato a "deprimerti"...(scherzo!!!)
Tra l'altro su questa collinetta ci sono tavoli per il pic nic, ma anche, per la gioia di grandi e piccini, un carrello in disuso per far salire e scendere i passeggeri dall'aereo e un radar militare, apparentemente funzionante e rigorosamente con lo sportello del quadro elettrico senza alcun tipo di lucchetto o altro. Inizio a capire quanto si crogiolino nella loro beata indifferenza verso il mondo...

Come tutti ben sapete domenica e lunedì ci sono state le elezioni politiche in Italia. Visto il risultato, qua a Kjellmansgatan, fra gli italiani la delusione è stata palpabile. Pure gli stranieri erano dispiaciuti per noi per via del fatto che ci ritroviamo un "nano da giardino" al posto del Presidente del Consiglio. Ci hanno domandato un pò tutti: "ma come fate a rieleggere Berlusconi dopo tutto quello che ha combinato?" E hanno ragione, ma la cosa è un pò più complessa. Vista da fuori sembra semplice, come giustamente mi ha fatto notare Magnus: "Qua in Svezia una persona che ha televisioni, giornali ecc. non può diventare Primo Ministro" La mia risposta è stata: "in teoria dovrebbe essere così anche in Italia, ma nessuno ha voluto fare una cavolo di legge decente sul conflitto di interessi..." Comunque, ormai è andata. Sinceramente mi sento deluso, ma ancora italiano. Un sacco di gente si è precipitata a scrivere su Facebook e si Messenger di volersene andare, di chiedere asilo all'estero, ecc. Vabbè, finchè si scherza, ok, ma spero che nessuno ci creda veramente. Penso di vivere in un Paese con un sacco di difetti, ma non scappo davanti alle responsabilità: se non ho motivo di andarmene per altre cause (es. lavoro, famiglia, ecc), resto qua, come uomo libero, con ancora la dignità di alzarsi la mattina, dire la mia (in Italia si può, chiedere a Bossi e vedere le stronzate che spara, e per chi ancora fosse incredulo, consiglio un anno sabbatico in Iran, oppure in Cina, in Corea del Nord, Russia, ecc.) e fare il mio dovere di cittadino, contribuendo al buon funzionamento della comunità attraverso le tasse (TUTTE, fino all'ultimo centesimo: non ho scelta ma non farei diversamente). Forse, in futuro, il lavoro mi porterà all'estero, ma non me ne vado davvero per colpa di un "nano da giardino"!!! Sarò il solito ingegnere, nato per risolvere i problemi ("se non funziona va riparato, se funziona può essere migliorato") ma se ci sono dei problemi la nostra comunità è chiamata a risolverli, con senso di responsabilità. Io non scappo di fronte ai problemi, finché resterò qui farò la mia parte.

sabato 5 aprile 2008

Metal friday @ hugget!

Weekend lungo... ma andiamo per gradi.

Giovedì sera c'è stato il Pub Crawl. Tradizione di Göteborg per cui ogni primo giovedì del trimestre tutti i pub della Chalmers sono aperti. Partiamo dal collegio Stefano, Giuseppe ed io. Arriviamo al Gasquen, il pub della Student Union e troviamo in fila Francesca, Lucia e due sue amiche italiane che sono venute a trovarla. Al Gasquen c'era un pò di musica live, con vari gruppi che suonavano canzoni proprie o cover di artisti come Red Hot Chili Peppers o Alien Ant Farm. Lasciamo giacchetti e maglie al guardaroba all'ingresso, entriamo, stiamo un pò e poi ci viene la voglia di andare ad Architettura. Architettura è distante 100m dal Gasquen e cosa fai... mica riprendi i giacchetti e le maglie dal guardaroba? no! per 100m... si, peccato che ad Architettura c'era un quarto d'ora di fila e sinceramente, alle 11 di sera il 3 aprile a Göteborg, fa ancora freddino...più o meno 3-4°C. E noi?? in maglietta!!! Che uomini duri!!! Si, ma di cervello... Comunque, ad Architettura c'era un casino di gente, la festa era parecchio più figa!! (C'era anche parecchia più figa). Non riesco davvero ad immaginarmi una festa in una facoltà, specialmente al Poli! Ma ve lo immaginate: party nell'atrio del Lingotto!! Che mondo avanti!! Ci siamo comunque limitati, sia sull'alcool (una birra... ma stavolta una Carlsberg) che sull'orario di ritorno. Abbiamo fatto l'una e mezza visto che il giorno dopo avevamo da andare l'università.

Venerdì una buona notizia: il piano di lavoro con gli obiettivi che ho proposto al prof è corretto, sto procedendo e nella giusta direzione. Bene, bene...
Ma venerdì sera è anche la serata in cui lavoro al pub del collegio! Ho già preparato la playlist da qualche giorno: si inizia con Guns'n'roses, si continua con AC/DC, poi Metallica ed infine Iron Maiden! Seratona metal! Immaginavo che la serata iniziasse in sordina, non mi aspettavo che qualcuno arrivasse subito alle 8, ed infatti il primo cliente è arrivato verso le 9. Poi piano piano altri clienti, ma comunque non c'è stata mai la folla come al solito. Anche perchè Guillaume, Raul, Andi & co. erano a bere in una cucina le birre che ogni tanto passavano a comprare al pub da me. Certo che però... magari.. passare 5 minuti a fare una visitina invece di limitarsi ad un "Ciao, una Carlsberg...ciao!".... Vabbè, per fortuna è arrivato Magnus, lo svedese che ho conosciuto lo scorso weekend e che mi ha presentato un pò di gente, fra cui Sophie (la sua ragazza, rimasta fuori camera perchè la sua coinquilina è andata ad una festa portandosi via le chiavi di camera, mentre le sue sono rimaste in stanza) e Tobias, un fan dei Metallica con cui ho chiaccherato di metal per tutta la sera. 
Sono poi arrivate Ebba e le sue amiche, Girma con i suoi amici etiopi ed una tipa cinese, metallara, tatuatissima, favorevole all'indipendenza del Tibet e aspirante Mac-user. Ci mancava fosse figa!! Purtroppo..."era simpatica"... ;-)
Se all'inizio la serata sembrava languire poi e tornato il sereno e per di più invece di chiudere all'una, ho chiuso alle due: Tobias ed io non smettevamo di ascoltare Metallica, gli altri di bere.... 
Bella esperienza, ho conosciuto gente nuova ed interessante ma sopratutto ho avuto il coraggio di buttarmi, senza la ricerca della sicurezza di poter stare con qualcuno che già conosco e senza aver paura di stare con gente nuova. Mi sono buttato, buttato in un esperienza in parte alla cieca, perchè confidavo che fossero presenti i miei amici con cui stare nei momenti di pausa, ma nonstante ci siano stati momenti di magra, ho avuto la fortuna di poter socializzare con nuove persone, scoprendo passioni in comune.

Stasera c'è la festa di laurea di Andreas, il mio vicino di stanza. Partenza dal collegio alle 21.10, per non-so-dove, ma ciò non è importante. E' più importante scoprire ciò che può succedere!

Let's rock!!